8 motivi per cui non tornerò in Nuova Caledonia

Infinity pool view in New Caledonia

Buon 2018!

Sono appena rientrata a Sydney dopo aver trascorso 10 giorni in Nuova Caledonia per le festività natalizie con la famiglia e mi sento in dovere di condividere con voi gli

8 MOTIVI PER CUI NON TORNERÒ IN NUOVA CALEDONIA.

Una premessa in poche parole: la Nuova Caledonia a quanto pare ha un ottimo ufficio marketing che sa come “vendere” il territorio e le sue esperienze locali. La prima cosa che ci tengo a evidenziare, e che analizzeremo in dettaglio lungo il racconto, è il COSTO. La Nuova Caledonia ha una propria moneta locale, il franco Comptoirs Français du Pacifique che equivale a 1 XPF = 0.013 AUD; 1 XPF = 0.0084 EUR.

Non fatevi ora ingannare dai numeri così piccoli. TUTTO in Nuova Caledonia VIENE SOVRACCARICATO. Tranne forse il biglietto aereo che, avendo volato nel periodo di Natale, era assolutamente in media con altre destinazioni del sud-est asiatico.

Atterrati a La Tontouta International Airport – l’aeroporto principale di Nouméa – dopo un breve volo di meno di 3 ore – ad aspettarci abbiamo trovato una gentilissima e sorridente signora locale, la nostra autista privata fino al Chateau Royal Beach Resort & Spa [18000XPF= 230 AUD; 150 EUR] per 50 km di viaggio su strade ben asfaltate immerse nella vegetazione locale, un pò secca, a tratti, ma a dire poco scenografica.

Nuova Caledonia landscape

E lì ci siamo scontrati con il primo grosso impedimento della nostra vacanza. Sebbene così vicina all’Australia, la Nuova Caledonia è una colonia francese. La gente locale parla SOLO FRANCESE. L’inglese è una lingua accettata ma è molto difficile trovare personale preparato, persino nelle Concierge degli Hotel. A nostro modo ci siamo fatti capire dalla guida e in generale per tutta la vacanza, ma non sono mancati momenti di confusione.


ALLA SCOPERTA DELLE SPIAGGIE

La prima mattina, per familiarizzare con l’isola, ci siamo avventurati per una bellissima camminata sul promontorio vicino, per osservare dall’alto le meraviglie del paesaggio e alla ricerca di qualche piccola spiaggia poco affollata in cui poterci rilassare. Lo scenario dall’alto era a dir poco surreale: le acque turchesi che brillavano sotto il sole accecante, le montagne colme di vegetazione di ogni gradazione di verde che si gettavano sulla costa e una vastità d’isolette circondate da un’acqua talmente pulita da sembrare quasi bianca, da quell’altezza… Tornati all’Hotel, maschera e boccaglio alla mano per prepararci per lo snorkeling del primo giorno scoprimmo che le spiagge sono relativamente lunghe, ma molto strette, colme di gente che si accavalla in ogni dove – persino le spiagge degli Hotel in Nuova Caledonia sono libere, quindi arriva gente da ogni vicinato – e composta per la maggior parte di frammenti di rocce, coralli e altre pietrine, NIENTE SPIAGGE BIANCHE E SABBIOSE come sembrano dall’alto o peggio ancora dai cataloghi delle agenzie di viaggio.

Nuova Caledonia Up the hill

La temperatura dell’acqua, per una freddolosa come me, era, invece, a dir poco fantastica. Il fondale era sabbioso e non profondo il che facilitava il permanere in acqua per ore, a chiacchiere e rinfrescarsi. Purtroppo però, data la quantità di turisti e il poco rispetto dell’ambiente circostante, non era possibile trovare alcun corallo o pesciolino colorato. Per lo meno non nella zona vicina agli Hotel.

Nuova Caledonia beach

SNORKELING ALLA DUCK ISLAND

Secondo la guida dell’hotel per trovare ottimi punti di snorkeling era conveniente spostarsi nelle isolette circostanti l’isola principale, a suo dire meno affollate e con i fondali ricoperti di coralli. Ascoltammo quindi la guida e scegliemmo di recarci alla Duck Island, giusto di fronte al nostro hotel, per motivi economici, se cosi si può dire … meno di 5 min di water taxi, andata e ritorno, per 2400XPF [31 AUD; 20 EUR]. Arrivati lì, scoprimmo – a nostro malgrado – che l’isoletta era super affollata, ancora più della nostra spiaggia e che non erano presenti posti liberi, per non parlare di un pò di ombra … solo lettini e ombrelloni a pagamento – veramente cari – e mal disposti – troppi lettini rispetto alla superficie calpestabile.  NESSUNA PREPARAZIONE NELL’ACCOGLIERE I TURISTI.

Nuova Caledonia trip

Anche lo SNORKELING purtroppo era SOPRAVVALUTATO. Organizzati di maschera e boccaglio ci siamo diretti subito al largo con la speranza di riuscire finalmente a scoprire un pò di questo ecosistema marino. E, in effetti, qui siamo riusciti a vedere un tappeto di coralli dalle forme e colori più variegati, qualche stella marina di un blu elettrico e qualche pesciolino. Finalmente un pò meglio rispetto al nulla dei giorni scorsi ma ancora ben lontani dal “Jewels of the archipelogo, with spectacular natural scenary, a true adventure playground” tanto reclamizzato dai cataloghi e agenzie locali.


IL CHATEAU ROYAL E IL SUO SERVIZIO SCADENTE

Noi abbiamo alloggiato all’Hôtel Chateau Royal Beach Resort & Spa in Anse Vata Bay ed essendo una famiglia di 6 abbiamo optato per stanze ampie con tanto di cucina in modo da poter risparmiare qualche soldino facendo pranzi sani e leggeri in camera per poi uscire tutti insieme a cena la sera. Le stanze erano molto ampieaccoglienti e ben organizzateIl SERVIZIO, invece, SCADENTE. Ci sono stati giorni in cui le nostre camere non sono proprio state toccate dal personale delle pulizie. Stessa cosa per le salviette da piscina. Alcuni giorni c’è stato espressamente chiesto di conservare la salvietta usata del giorno, per i giorni successivi, poiché non era previsto un nuovo carico dalla lavanderia.

Per non parlare poi delle colazioni. Una bella terrazza affacciata sul mare, pochi tavolini che creavano un’atmosfera romantica e rilassata – perfetta per me che di parlare prima di un caffè proprio non ci riesco – voi riuscite a intraprendere comunicazioni di prima mattina prima di un caffè?!? – profumo di succo di mango appena fatto e poi … buffet quasi costantemente vuoto, gente che non trovava posto a sedere e quindi si appoggiava vicino ai tavoli del buffet pronti a saccheggiarlo non appena il nuovo cibo, con molta calma, arrivava dalla cucina.


L’ALCOHOL È VENDUTO SOLO IN ALCUNI GIORNI DELLA SETTIMANA E A DETERMINATI ORARI.

Avendo camere attrezzate a mini alloggi, per la sera della vigilia di Natale, decidemmo di organizzare un super aperitivo in camera, con tanto di Champagne – è una colonia francese, vino e formaggi francesi erano presenti ovunque in quantità. E lì ci scontrammo con una delle tradizioni/regole locali. Ogni sorta di Alcohol non può essere venduta di venerdì, sabato e domenica tra le 12 e le 21. Non si può vendere alcohol nei giorni festivi, e in alcune comunità, anche il giorno precedente una festività, dopo le 12.

Un’altra stranezza: la sera del 24 e del 25 Dicembre tutti i ristoranti lungo la baia erano chiusi. Ci siamo dovuti accontentare dell’unica pizzeria aperta. Pizza margherita 2200XPF [28 AUD; 19 EUR].


La vita da Hotel stava diventando prettamente noiosa per persone come noi che adorano esplorare, camminare e fare ogni sorta di attività.

Nuova Caledonia smile

Impossibilitati dal recarci all’Isle of Pines, riconosciuta come patrimonio dell’UNESCO per via delle sue spiagge paradisiache e fauna terrestre e marina senza uguali, in quanto l’unico battello autorizzato ad approdare sull’isola era attivo solo 2 giorni durante il periodo delle festività ed era già tutto prenotato 16000XPF [205 AUD; 134 EUR].

In una regolare mattinata infrasettimanale decidemmo di andare a visitare la città di Nouméa, a 5 km di distanza dal nostro Hotel, e il suo mercato con la speranza di riuscire a comprare della frutta fresca locale a prezzi accessibili, inferiori a quelli dei supermercati. Decidemmo quindi di utilizzare i bus locali, 210 XPF locali a tratta [2.60  AUD; 1.76 EUR]. Nouméa, al contrario delle mie aspettative è una cittadina piccolina, piena di macchine e gente in ogni dove. Essendo il periodo di Natale, gli alberi della piazza principale erano addobbati con decorazioni natalizie gigantesche che seppure in contrasto con i 35 gradi locali davano alla piazza una luce magica, dovuta al riflesso del sole sugli addobbi lucidi. Il viaggio di ritorno è stato più lungo del previsto, abbiamo, infatti, aspettato per più di 1 ora, sotto il sole bollente, il bus che ci riportasse in Hotel. Non perché non ci fossero BUS, i quali erano previsti ogni 25/35 minuti a seconda dell’orario ma semplicemente perché NON SONO PASSATI . Devo accennare che é stata la nostra ultima esperienza con i mezzi pubblici locali?!?

Il giorno dopo affittammo 2 macchine, destinazione North. Totale km: 450 – Costo: 7500XPF [40 AUD; 62 EUR] + 40XPF/km [0.51 AUD; 0.35 EUR]

La natura a North era pressoché incontaminata e surreale: montagne colme di vegetazione, percorsi accuratamente segnalati che puntavano alla cima delle varie montagne da cui era possibile ammirare uno scenario idilliaco, il tutto accompagnato da piogge tropicali. Non sono mancate alcune delusioni qua e là per luoghi turistici un pò troppo sopravvalutati ma, nel complesso, è stato piacevole immergersi nella vegetazione, tra la popolazione e la cultura locale per un giorno.

Nuova Caledonia Mountains

A questo punto mi chiedo se sono solo io. Forse semplicemente non ho trovato le spiagge  bianche e i fondali corallini che mi aspettavo di trovare, forse andare nel periodo natalizio non è stata la migliore delle idee, o forse ho avuto un pò di sfortuna. Fatto sta che ora posso marcare la Nuova Caledonia off dalla mia lista dei luoghi da visitare e, se in futuro, dovessi raccomandare a qualcuno un viaggetto nel sud del pacifico probabilmente continuerei a suggerire le Isole Fiji.

Solo perché la Nuova Caledonia non è stata all’altezza delle mie aspettative, questo non significa che non meriti una visita. Questa è la mia esperienza, prendi ciò che ti racconto, archiviarlo e se ti va, vai a scoprirla. Se sei in Australia con un visto temporaneo, magari potresti approfittarne per rinnovare la tua Medicare e farti un’avventura di qualche giorno.


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