La mia storia: dalle Langhe all’Australia

Sette anni fa, ormai, ero esattamente al tuo posto.

Da poco laureata e con un lavoro al minimo della paga e delle responsabilità, incapace di progettare la mia vita al di là del mese corrente. Con le mie mille abitudini che mi facevano stare bene ma con una scintilla sempre accesa dentro, quel mio continuo pensare e bisogno di vivere davvero: di viaggiare, scoprire e crescere. Un tarlo martellante nella mia testa, come la necessità di cambiare vita ogni mattina al suono della sveglia.

Con A., il mio compagno (di vita) e avventura, già durante gli anni della mia Università se ne parlava, di partire e fare un’esperienza all’estero intendo. Con il pensiero fisso Un giorno partiamo e andiamo, salutiamo tutti e ci creiamo la nostra nuova strada … Si, un giorno. Ma come sempre quando sei incastrato nelle tue monotonie la casa, il lavoro, gli studi, la famiglia e gli amici diventano qualcosa a cui aggrapparsi.

Dopo la mia laurea avevamo atteso, ma intanto ne parlavamo, immaginavamo, sognavamo. Insieme e da soli. Tanto e per tanto tempo. E poi arrivò quel giorno. Quel giorno in cui abbiamo detto

O ADESSO O MAI PIU’.

Esatto, perché prima o poi arriva per tutti quel giorno in cui la domanda diventa un bivio. Ti trovi di fronte a decidere se dire sì ai tuoi sogni o relegarli in un cassetto con tanto di etichetta Sogni di una giovane folle. Il bivio tra un futuro senza nome in un presente che diventava troppo pesante per chi ha le ali e la possibilità di riscrivere tutto senza esitazioni grazie a un piccolo ma gigantesco salto nel vuoto.

Come una decisione instintiva può cambiare una vita

È cosi che in un normalissimo sabato di Maggio [2013], dopo esserci casualmente imbattuti in un’amica di ritorno dall’Australia, che decidemmo di cambiare le nostre vite ed avverare il nostro sogno di un’esperienza all’estero. Con un bicchiere di vino in mano abbiamo valutato tutti i pro e i contro del partire, ci siamo fatti due conti in tasca e senza pensare oltre abbiamo compilato la nostra richiesta di visto per l’Australia. Visto che abbiamo ricevuto in meno di mezz’ora.

Da quel giorno avremmo avuto un anno di tempo per partire e attivare il nostro primo Working Holiday Visa, ma noi di aspettare ancora non ne avevamo più voglia. Ormai ci eravamo lanciati e le nostri menti erano già impegnate a programmare la nostra nuova avventura … era arrivata l’ora di fare qualcosa per noi. E senza altro indugio abbiamo prenotato il volo.

Ed è così che nel Giugno 2013 siamo partiti con un Working Holiday Visa ed un biglietto di sola andata direzione Perth, Western Australia.

Da allora moltissime cose sono cambiate nelle nostre vite e post dopo post ti racconterò i momenti più importanti, ma se c’e’ una cosa che mi sento di dirti da subito e che ti ripeterò ancora, e ancora, è:

Non avere paura di lasciarti andare e seguire i tuoi sogni. Tra vent’anni sarai più dispiaciuto per le cose che non avrai mai fatto che per quelle che hai fatto e magari fallito. A tornare indietro si fa sempre a tempo, ma il tempo perso nella paura e indecisione quello non tornerà più.

Qual’è la cosa che ancora ti frena? Raccontami nei commenti e sarò felice di aiutarti.

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