Colloquio di lavoro in Australia: come affrontarlo

Eccoci arrivati allo step finale della tua ricerca al lavoro in Australia. Il tuo Curriculum Vitae ha funzionato, ha attirato l’attenzione e ora sei stato contattato per presentarti al colloquio di lavoro.

Un pò di terrore ed agitazione in questo momento è normale e ti servirà per darti la carica giusta per fare un’ottima figura. D’altronde, il colloquio di lavoro non è nient’altro che un’occasione per il tuo interlocutore per scoprire chi si cela dietro ad un testo scritto nero su bianco e per capire se le tue capacità si uniformano con la realtà aziendale per cui sei stato contattato.

Non tutti i colloqui di lavoro sono uguali, ma non sono poi così complicati.

Scopri con me alcuni consigli pratici su come affrontare al meglio il tuo colloquio di lavoro in Australia … in Inglese.

IL MOMENTO PRE – COLLOQUIO

Innanzitutto già PRIMA di presentarti al colloquio di lavoro ci sono dei piccoli accorgimenti, chiamiamoli preparativi, che potrebbero facilitare la tua posizione durante il colloquio stesso.

Nell’età di Internet, in cui è facile reperire informazioni in una manciata di secondi, è essenziale per te operare in anticipo su due fronti:

1. MIGLIORARE LA TUA WEB REPUTATION

Ovvero fai attenzione a come usi i tuoi profili social. Il selezionatore, esattamente come farai o avrai già fatto anche tu, cercherà di reperire sul web maggiori informazioni su di te. È quindi molto importante essere consapevoli di cosa potrebbe comparire nel caso in cui vadano a sbirciare la tua pagina Facebook, Instagram o peggio ancora LinkedIn. Fai attenzione a cosa scrivi, clicchi mi piace, commenti, posti, etc.

2. INFORMARTI SULL’AZIENDA E L’INTERLOCUTORE

Così come avrà fatto il selezionatore con te, è essenziale anche per te fare un minimo di ricerca online circa l’azienda per la quale ti sei candidato prima di presentarti al colloquio di lavoro. Cerca il loro sito Internet, la pagina LinkedIn o Facebook, studiati chi sono, quali sono i loro core values e quali sono gli obiettivi che vogliono raggiungere. Nell’email di conferma del colloquio avrai anche probabilmente ricevuto il nome del tuo interlocutore, cercalo su LinkedIn, fatti un’idea di chi e’. Questo ti permetterà non solo di arrivare preparato ma anche di sentirti più facilmente a tuo agio con l’interlocutore, perché è come se avessi già visto/conosciuto quella persona in precedenza.

 IL GIORNO DEL COLLOQUIO

È arrivato IL GIORNO del colloquio. Ti sei fatto un’idea aggiuntiva dell’azienda e dell’interlocutore; hai verificato su Google Maps dove si trova il posto e sai come arrivarci con 10 minuti di anticipo. Ottimo! Ora affrontiamo il momento del colloquio vero e proprio.

IL PRIMO CONTATTO

Ricerche hanno mostrato che i primi 90 secondi sono decisivi nella valutazione di un candidato, non solo per ciò che viene detto ma quanto al come e al modo in cui si interagisce. Il linguaggio del corpo e un certo livello di autostima sono fondamentali in questi primi 90 secondi. Questo vale non solo con l’incontro con il selezionatore ma anche persone incontrate nella lobby, in ascensore, alla reception. Non sai mai chi sia la persona che ti ritrovi di fronte in quel momento e non è il momento di comunicare una brutta immagine di te, e ricorda, un pò di cordialità non può che essere ben accettata. Anche i feedback di altri dipendenti che sono entrati in contatto con te prima o dopo il colloquio sono altrettanto importanti quanto il colloquio di lavoro stesso. Ricordati inoltre, di spegnere il cellulare e presentarti all’appuntamento con 10 minuti di anticipo.

YOU NEVER GET A SECOND CHANCE TO MAKE A GREAT FIRST IMPRESSION.

IL COLLOQUIO

Nelle presentazioni iniziali, fai molta attenzione a memorizzare il nome del o degli interlocutori che hai di fronte e cerca di utilizzarli successivamente all’interno della conversazione o dei saluti finali, a tutti fa piacere notare che le altre persone si ricordano il nostro Nome.

Fattori fondamentali per lo svolgimento di un colloquio di lavoro di successo:

#1 La tua presentazione

In questo punto possiamo fare riferimento a due fattori, entrambi essenziali. Il primo, quello immediatamente visibile riguarda la tua presentazione fisica, ovvero l’abbigliamento che hai selezionato per presentarti al colloquio. Solitamente nell’email di conferma del colloquio viene indicato il dress code da seguire, se non sei sicuro in che cosa consista fai qualche ricerca online prima.

Secondo, tra le prime domande che ti verranno poste all’inizio del colloquio ci sarà quella di fornire una breve presentazione di te e delle tue esperienze precedenti.  Preparati un discorso di circa 3 minuti che sia in grado di evidenziare dettagli della tua carriera e personalità, fornendo esempi pratici di come hai utilizzato alcune delle tue migliori abilità – skills – nello svolgimento dell’attività lavorativa e quali obiettivi o successi hai raggiunto. Non entrare troppo nello specifico, fai in modo di poter offrire una panoramica senza cadere nella trappola dell’egocentrismo.

#2 Saper ascoltare

Il colloquio di lavoro riguarda il lavoro e l’azienda, non te. Presta attenzione a tutto ciò che ti dirà il tuo interlocutore in modo da rispondere in maniera appropriata ed attinente. Non hai capito qualche particolare? Chiedi! Meglio chiedere e farsi rispiegare che rimanere con il dubbio o mostrarsi impreparato quando ti verrà successivamente posta una domanda diretta.

#3 Linguaggio del corpo appropriato

Il linguaggio del corpo è un argomento che a me ha sempre affascinato molto e che, una volta fatto proprio, sa trasformarsi in un’arma vincente, all’interno di qualsiasi conversazione o rapporto interpersonale.

Per quanto riguarda il linguaggio del corpo durante il colloquio di lavoro occorre puntare su due aspetti in particolare: saper mostrare sicurezza e creare empatia con l’interlocutore. Ma come possiamo fare tutto ciò rimanendo concentrati sul discorso? La regola base è essere generalmente composti e saper copiare il linguaggio del corpo dell’interlocutore, ovvero agire come una sorta di specchio dell’interlocutore stesso.

Ecco cosa fare per avere una buona comunicazione non verbale:

  • Stai seduto composto con la schiena dritta;
  • Non incrociare le braccia davanti a te, daresti un segno di chiusura alla conversazione – appoggia, invece, le braccia naturalmente sul tavolo di fronte a te o al bracciolo della sedia;
  • Evita di giocherellare con cravatte, biro, collane o capelli – passeresti il concetto di essere nervoso e di non sentirti a tuo agio;
  • Mantieni il contatto visivo con tutti gli interlocutori
  • Puoi sporgerti leggermente in avanti mentre parlano per mostrarti interessato all’argomento;
  • Ascolta attentamente e prenditi qualche secondo prima di rispondere. Pensa a cosa andrai a dire e se è il caso accompagna con degli esempi specifici;
  • Copia a specchio il linguaggio del corpo dell’interlocutore, creerà una sensazione di empatia in lui in quanto riconoscerà in te atteggiamenti che sono, a lui, familiari.

#4 Abbigliamento

Il modo in cui ti vesti per presentarti ad un colloquio di lavoro può dire già molto circa la tua personalità e soprattutto professionalità – prima ancora di avere avuto l’opportunità di aprire realmente bocca. Alcuni studi hanno dimostrato che persino l’abbinamento colori e stile scelto possono comunicare molto sulla tua modalità di prendere decisioni. Occorre quindi avere nell’armadio qualche completo, lavato e stirato, pronto per il giorno del colloquio. Nell’email di invito al colloquio, l’HR è solito indicare il dress code richiesto, non sai cosa significa? Vai su internet e cerca, troverai centinaia di immagini da cui trarre inspirazione. Nell’email non c’è scritto niente circa l’abbigliamento consigliato? Fai una ricerca su Google o LinkdIn dell’azienda, cerca di capire il tipo di settore in cui operano e il livello di professionalità e scegli il tuo abbigliamento a riguardo.

#5 “Tell me about yourself”

In linea generale è tra le prime domande che ti verranno poste all’inizio di un colloquio di lavoro. Un pò per rompere il ghiaccio, facendoti parlare di un argomento di cui ti senti a tuo agio – te stesso – si smorzerà quella tensione nell’aria. All’apparanza pare essere una domanda semplice ma è molto importante essere preparati. Cerca di avere un discorso mentale pronto di cosa vuoi trattare. E ricorda non è una chiaccherata tra amici, non gli interessa cosa fai nel tempo libero o quali sono le tue opinioni circa politica, economia, calcio, etc. Questo è il momento in cui devi fare emergere la tua personalità e la tua capacità di dialogo. Accompagna l’interlocutore lungo la tua esperienza, mostrando punti di forza ed obbiettivi raggiunti in ciascuna posizione lavorativa o universitaria intrapresa in precedenza.

#6 Domande più frequenti

Come abbiamo detto in precedenza, non tutti i colloqui di lavoro sono uguali, ma molte volte le domande che ti verranno poste saranno veramente molto simili. D’altronde, durante ciascun colloquio di lavoro l’interlocutore è lì per scoprire essenzialmente sempre le stesse cose su di te:

  • la tua personalità;
  • la gestione delle relazioni;
  • capacità di ascolto ed analisi;
  • le tue competenze e capacità già acquisite precedentemente;
  • adattabilità al cambiamento e all’apprendimento;
  • aspirazioni professionali

#7 “Do you have any question?”

Ci siamo, siamo alla fine del colloquio, ma non è ancora la fine vera e propria sei ancora sotto test. Il tuo interlocutore ti chiederà se hai delle domande o dubbi eventuali che vorresti affrontare, non lasciarti scivolare via questa opportunità per mostrare di avere quella marcia in più.

Solitamente questa domanda viene posta per due ragioni: valutare il tuo grado di attenzione alle tematiche affrontare durante il colloquio di lavoro stesso e per valutare se una volta ottenute delle informazioni, sai pensare con la tua testa e se sai andare oltre a quello che è stato detto.

Già ma cosa chiedere? Una cosa intelligente da fare potrebbe essere quella di prendere un dettaglio che è stato trattato durante il colloquio e mostrare un certo interesse a riguardo. Costruite una domanda semplice inerente a quel dettaglio e mostrate all’interlocutore un genuino interessamento ed entusiasmo.

IL MOMENTO DOPO IL COLLOQUIO

Ce l’hai fatta. Il colloquio è finito. Ora ha inizio la snervante attesa del DOPO, della telefonata che ti confermerà o meno se hai ottenuto il lavoro. E qui non potrai fare altro che portare pazienza. Ho personalmente riscontrato che ultimamente c’è l’abitudine a dare l’illusione che la decisione avverrà in un breve periodo, ma nella realtà poi si prendono il loro tempo.

Non farti quindi scoraggiare se sono passati un paio di giorni e non hai ancora ricevuto nessuna telefonata. Nel frattempo non stare lì con le mani in mano. Non smettere di cercare altre posizioni, continua ad applicare e se proprio tenevi particolarmente ad una posizione per cui hai già fatto il colloquio ma non hai ancora ricevuto nessun feedback, non essere timido, fai una telefonata o invia un’email di follow-up. Ringrazia per il tempo e l’opportunità che ti è stata concessa il tal giorno e chiedi se ci sono stati sviluppi circa l’applicazione in corso. Anche in questo caso ricordati di essere gentile e … paziente.

Un esempio di follow-up email che potresti mandare qualche ora dopo il colloquio se proprio ci tieni a quella posizione lavorativa e vorresti aggiungere punti al tuo colloquio potrebbe essere il seguente:

“Dear (name),

Thank you for your time today.  I very much enjoyed meeting you and learning more about the role you have available.  I would like to reiterate my interest in this role and believe that I would be a great fit not only for the role, but also with your team.

If you require any further information or have any additional questions, please do not hesitate to contact me.

I look forward to hearing from you.

Kind regards,

(your name)”

GOOD LUCK!


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